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Criteri Operativi

della Cooperativa LiberoMondo

Acquisti diretti

Liberomondo si impegna a rispettare i criteri operativi stabiliti dall’Agices e ne verifica costantemente l’attuazione. Riprendiamo brevemente i criteri operativi fondanti, soffermandoci in modo particolare nelle pagine seguenti su due di essi: le relazioni commerciali stabili e il prefinanziamento dei produttori.

Acquisti diretti

I prodotti provengono direttamente dai produttori del Sud, evitando speculazioni degli intermediari; i produttori vengono scelti tra quelli organizzati collettivamente e democraticamente e con minori possibilità di accesso al mercato, anche effettuando il più possibile in loco le operazioni di trasformazione. Per la maggior parte si tratta di produttori organizzati in gruppi informali, associazioni o cooperative. In alcuni casi (soprattutto in Africa) sono anche piccole aziende con determinati criteri di redistribuzione del guadagno e di promozione di progetti di assistenza ai dipendenti. Questo rapporto diretto contrasta la speculazione e garantisce che una quota maggiore del prezzo di vendita vada effettivamente a vantaggio del produttore originario, anziché dei vari intermediari.
 
 

Prezzi equi


Il prezzo di vendita viene stabilito dai produttori stessi e deve coprire i costi di produzione oltre che permettere ai lavoratori un livello di vita dignitoso. Da parte degli importatori, in alcuni casi, si cerca tuttavia di far presente ai produttori le difficoltà di vendita qualora il prezzo risulti evidentemente sproporzionato per le vendite in Italia; l'ultima parola spetta sempre al produttore, l’unico in grado di rendersi conto del costo delle materie prime e del proprio lavoro. Il prezzo equo per quanto riguarda i prodotti alimentari è costante - ovvero non risente delle variazioni in ribasso del mercato - ed è più elevato del prezzo sul mercato mondiale (per i prodotti per i quali tale mercato esiste), variando solo in funzione delle oscillazioni in aumento di quest’ultimo.

 
 

Relazioni commerciali stabili

Uno degli obiettivi principali di LiberoMondo è la continuità nelle importazioni, a fronte (soprattutto riguardo l'artigianato) di un rinnovo continuo dei prodotti da parte degli artigiani, coadiuvati e seguiti attraverso programmi di sviluppo prodotti.


 
 

Assenza di monopoli nell'importazione e nella vendita

I produttori dei progetti dai quali LiberoMondo importa (anche quelli fatti nascere direttamente da LiberoMondo), hanno la piena libertà di offrire da subito i loro prodotti ai vari importatori e venditori che rispettino le condizioni del commercio equo e solidale, in modo da valorizzare le loro potenzialità ed evitare situazioni di monopolio.

 
 

Prefinanziamento
delle importazioni

II produttori normalmente richiedono il 50% del valore della merce all'ordine (circa 6/8 mesi prima dell'arrivo) e l'altro 50% all'arrivo del container. Ciò consente loro di far fronte alle proprie esigenze, senza diventare vittime di usurai o intermediari locali, smorzando le oscillazioni dei mercati borsistici controllando le incertezze legate alle difficoltà di collocazione delle merci. La situazione, tuttavia, varia da paese a paese e da produttore a produttore. Si può arrivare ad un prefinanziamento anche del 100% o, come nel caso dei produttori indiani o bengalesi, il pagamento (secondo le indicazioni dei produttori stessi) può avvenire “controdocumenti”, nel momento in cui la spedizione arriva in porto; in alcuni casi può essere posticipato di qualche mese (si tratta di di produttori più organizzati).

 
 

Trasparenza del prezzo

LiberoMondo garantisce al consumatore le ragioni del prezzo praticato: equo, rapportato alla qualità del prodotto e, possibilmente, non troppo distante da quello del mercato convenzionale.

 

 
 

Condizioni eque di produzione

- piena dignità del lavoro: in tutta la catena produttivo-distributiva sono garantite condizioni lavorative conformi ai diritti internazionali dei lavoratori; in particolare: un ambiente di lavoro salubre e la non discriminazione sul lavoro di alcuni gruppi della popolazione (ad esempio donne o disabili); non si accetta il ricorso allo sfruttamento del lavoro minorile, mentre il supporto alle attività produttive da parte di minori è praticato da molte organizzazioni, soprattutto all’interno di gruppi familiari;
- democrazia nel processo produttivo: la produzione viene svolta da comunità, villaggi, cooperative e piccole aziende sensibili alla reale partecipazione alle decisioni da parte di tutti i lavoratori;
- cooperazione allo sviluppo: la produzione e la commercializzazione dei prodotti deve incentivare processi di autogestione e autosviluppo, estendendo i benefici anche ai soggetti non direttamente coinvolti nell'attività produttiva; ciò avviene quasi sempre attraverso progetti di sviluppo diretti da parte dell'organismo produttore a favore di tutta la comunità (es. scuole, ospedali, strade, mezzi di comunicazione, evoluzione tecnologica, ecc.);
- sostenibilità ambientale e sociale: si privilegiano e si incentivano linee produttive non inquinanti, basate su metodi naturali, evitando l'importazione di materie prime scarse o non riproducibili e ricorrendo sempre più spesso all'agricoltura biologica; la produzione, insomma, non deve mettere in pericolo gli ecosistemi e l'economia di sussistenza locali né creare eccessiva dipendenza dall'esportazione; uno dei nostri obiettivi principali è, infatti, che i produttori riescano a trovare sbocchi di mercato direttamente nei loro paesi di origine .