La cooperativa IRIS


 
 IRIS, una cooperativa di produttori biologici e consumatori
           
  
Fondata nel 1978 da nove ragazzi e ragazze con differente provenienza lavorativa (alcuni erano già impegnati nel settore agricolo), IRIS ha sede in provincia di Cremona, a  Corteregona di Calvatone, nel centro della Pianura Padana e in un territorio lontano da insediamenti industriali e da arterie di collegamento con traffico intenso.
 
IRIS logo
L’azienda agricola si estende per 40 ettari intorno alla cascina, all’interno del Parco Naturale dell’Oglio Sud (accanto all’oasi WWF “Le Bine”): un luogo ideale per coltivare cereali e ortaggi nel pieno rispetto della natura  e dell’ambiente. L’attività comprende la coltivazione biologica di cereali (grano duro e tenero, grano saraceno, mais, avena, orzo, farro), ortaggi (pomodori, zucche, zucchine, insalate, cavoli, patate, meloni e angurie), e la trasformazione di pasta, prodotti da forno e passate di pomodoro. La vendita dei prodotti avviene in tutta Italia (grazie soprattutto alla rete dei gruppi di acquisto solidale) e in alcuni paesi europei. 
 
La cooperativa ha acquisito anche un pastificio locale, all’interno del quale avviene tutta la produzione della pasta attualmente commercializzata, mentre la trasformazione dei pomodori in pelati e passate è affidata a uno stabilimento ubicato a poca distanza dalla sede della cooperativa. Il pastificio, grazie a un grande sforzo di innovazione, è certificato 100% bio e trasforma esclusivamente farine biologiche; in questo modo è possibile offrire al consumatore una gamma di pasta biologica di alta qualità, nel solco della migliore tradizione italiana. 
 
Gli impianti e le attrezzature dell’azienda e del pastificio sono interamente alimentati da energia pulita di derivazione fotovoltaica.
 
           
La produzione e commercializzazione dei prodotti trasformati sono affidati all’azienda “A.S.T.R.A. BIO”, con sede nel comune di Calvatone e di proprietà della cooperativa IRIS. La filiera di produzione (coltivazione e trasformazione) riveste ovviamente grande importanza per IRIS, soprattutto quando il prodotto provenga al di fuori dei terreni della cooperativa: collaborano infatti con la cooperativa circa sessanta agricoltori piccoli proprietari, distribuiti nelle province di Alessandria, Bologna, Brescia, Cosenza, Cremona, Cuneo, Grosseto, Mantova, Novara, Pavia, Piacenza e Torino. I prodotti forniti, in tali casi, sono esclusivamente cereali (grano duro / tenero, grano saraceno e mais “Ottofile”).
Nel corso degli anni la cooperativa ha avviato collaborazioni con altri importanti partner italiani del biologico e della cooperazione, fra cui vanno annoverati Alce Nero, Almaverde Bio e Libera Terra. Con altre cooperative, infine, è stata fondata “Mercabio”, società per la vendita del prodotto ortofrutticolo sul mercato agroalimentare di Bologna, e per la fornitura ad alcune mense scolastiche ed ospedaliere.
pastificio
     
     
IRIS è socio fondatore (nel 1988) di AIAB - Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica.
Dal 2009 beneficia della certificazione (ottenuta tramite ICEA), di Industria Biologica”, che riconosce l’integrità biologica della filiera, in ogni parte e momento della coltivazione  e della trasformazione.

           
Fin dalla sua costituzione, la cooperativa ha ritenuto di fondamentale importanza affiancare all’attività produttiva quella informativa, orientata soprattutto alla diffusione dei principi dell’agricoltura biologica e alla promozione dei valori legati alla solidarietà e al cooperativismo.
Per tale motivo è sorta, nel 2010, la Fondazione IRIS, che propone esclusivamente attività volte all’educazione, formazione, ricerca scientifica e assistenza sociale, ovviamente sempre nel solco dei criteri del metodo dell’agricoltura biologica e biodinamica.
Fondazione IRIS
           
In oltre trenta anni di attività, la cooperativa ha raggiunto importanti obiettivi: dall’acquisto collettivo dei terreni, dei  fabbricati e dei macchinari (1989/90) all’avvio dell’attività di trasformazione (nel 1993 inizia la produzione della pasta); dalla promozione del programma di divulgazione didattica (nel 2004 parte l’esperienza del “forno didattico”, per illustrare ai bimbi delle scuole primarie la trasformazione delle farine in prodotti finiti) all’acquisto del pastificio (nel 2005 viene acquistato il “Pastificio Nosari” di Piadena, in provincia di Cremona). In tutte queste importanti tappe della vita di IRIS il ruolo del consumatore è stato fondamentale, perché ha permesso il superamento di alcuni passaggi critici, ad esempio attraverso il co-finanziamento volto all’acquisto dei terreni, dei fabbricati e del pastificio. In nessun caso, infatti, ci si è avvalsi del credito bancario: un legame molto stretto tra produttore e consumatore, che ha permesso il mantenimento di elevati standard quantitativi per i clienti, unitamente al rispetto dell’ambiente e alla tutela dei diritti dei lavoratori.
           
           
La "tripla A" di IRIS
In un’epoca in cui molti governi cercano spasmodicamente di mantenere la “tripla A” in campo economico, la cooperativa agricola IRIS ne ha conseguita da tempo una tutta particolare, che coniuga tre aspetti, agricoltura, ambiente e alimentazione, con riflessi importanti nella nostra vita quotidiana; tre parole che sanciscono il continuo impegno nella ricerca di un’agricoltura redditizia e sostenibile, in grado quindi di armonizzare il progresso dell’azienda con la salvaguardia dell’ambiente e il rispetto del diritto del consumatore a una sana alimentazione.
 AAA IRIS
I soci coltivatori di IRIS riescono a garantire questa particolare “certificazione” grazie al perseguimento di quattro obiettivi fondamentali: la salvaguardia dell’ambiente, attraverso le pratiche dell’agricoltura biologica; la creazione di occupazione; il rapporto diretto con il consumatore; la salvaguardia e promozione della proprietà collettiva e dei suoi valori fondanti della mutualità ed autogestione (l’unico vero padrone, amano ripetere i soci di IRIS, è la natura, con i suoi ritmi, tempi e regole inviolabili). In ognuno di questi punti la cooperativa  riesce ad esprimere il proprio particolare e qualificante approccio.
La salvaguardia dell’ambiente è ricercata grazie a un approccio a “360 gradi” della filiera, sia interna (dalla coltivazione in campo al controllo totale della trasformazione biologica) che esterna (i contadini fornitori di IRIS devono dare garanzie non solo della produzione specifica in fornitura, bensì del loro globale approccio alla coltivazione biologica). Gli stessi terreni della cooperativa, posti all’interno di un parco naturale, fondono in modo armonioso la loro sostenibilità economica con gli ecosistemi circostanti.
La creazione di occupazione si rivolge in modo particolare al benessere delle famiglie dei soci coltivatori e dei dipendenti del pastificio. Il rapporto diretto con i consumatori rappresenta una peculiarità molto importante della cooperativa: fra le due realtà, infatti, esistono una reciprocità e un dialogo molto forti, che fanno sì che il rapporto commerciale sia solo una delle tante relazioni che si sono instaurate nel tempo.
L’autogestione è un principio che permea profondamente la vita della cooperativa, e va di pari passo con la proprietà collettiva dei terreni, dei fabbricati e delle attrezzature. Per i soci di IRIS la condivisione dei beni e del lavoro non rappresenta solo una scelta operativa, bensì costituisce un valore da difendere e diffondere e da condividere con altre realtà della cooperazione italiana ed europea
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premio Marcora
L’impegno continuo e intenso di IRIS in questi ambiti ha portato al conseguimento del primo premio europeo “Marcora” per Agricoltura – Alimentazione – Ambiente, assegnato nel 2003, e per la rima volta, a un’azienda agricola biologica.
Premio Marcora
           
           
La Fondazione IRIS
Nasce su iniziativa della cooperativa agricola, per condividere il patrimonio culturale, professionale ed organizzativo maturato in oltre trenta anni di esperienza spesi al servizio dell’agricoltura biologica e biodinamica. Fondazione IRIS si impegna nella promozione e organizzazione di eventi, corsi specifici su agricoltura biologica e biodinamica, alimentazione, salute, progetti di economia solidale, incontri sulla condivisione e conoscenza del consumo consapevole. Gli obiettivi della Fondazione sono molti e ambiziosi:
Fondazione IRIS
           
punto elenco
promuovere ed educare alla salvaguardia dell’ambiente del territorio, tramite l’utilizzo delle tecniche di metodo biologico;
 
punto elenco
incentivare la ricerca, lo sviluppo e l’educazione finalizzate all’agricoltura biologica e biodinamica;
 
punto elenco
sostenere la ricerca di sementi antiche e la creazione di una banca del seme;
 
punto elenco
valorizzare gli aspetti legati alla cultura e tradizione contadina;
punto elenco
sensibilizzare in merito alla salvaguardia e tutele della proprietà collettiva e del suo patrimonio;
 
punto elenco
educare allo sviluppo dell’occupazione, garantendo nel contempo la dignità socioeconomica, politica e religiosa dell’individuo;
 
punto elenco
facilitare sul territorio l’assistenza e l’inserimento di persone diversamente abili o in difficoltà economica;
 
punto elenco
attivare raccolte fondi necessarie allo sviluppo dell’oggetto sociale;
punto elenco
favorire la diffusione della cultura della mutualità, dell’autogestione, della cooperazione e di un rapporto diretto ed equilibrato fra produttori e consumatori.
 

           
Tramite la vendita dei prodotti biologici a marchio IRIS, A.S.T.R.A. bio srl e la Cooperativa Sociale LiberoMondo hanno firmato un patto di solidarietà che prevede la donazione dell’1,5% del fatturato alla Fondazione, contribuendo in questo modo al sostegno e alla divulgazione della fondazione stessa.
           
           
Per maggiori informazioni      
 -Video sulla cooperativa IRIS: clicca qui
 -Volantino Fondazione IRIS: clicca qui
           
           

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