LiberoMondo al fianco di Libera

 

 
 
Solidarietà alla cooperativa Valle del Marro, contro le mafie, per la legalità
 
LiberoMondo ha avviato fin dal 2003 contatti con Libera prima e Libera Terra poi, iniziando, l’anno seguente, la distribuzione dei prodotti nelle botteghe del mondo italiane. Tra le cooperative con cui LiberoMondo collabora vi è la “Valle del Marro”, che il 29 agosto ha subito l’ennesimo danneggiamento.
Si tratta solo dell’ultimo capitolo di uno stillicidio di episodi criminosi, per lo più  a carattere intimidatorio, che la cooperativa ha subito nel corso degli ultimi anni. I  ragazzi della Valle del Marro non hanno però nessuna intenzione di arrendersi e continueranno a lavorare secondo una scelta etica e imprenditoriale, netta e inequivocabile, rifiutando la logica del compromesso, l’apatia del quieto vivere e la rassegnazione culturale all’onnipotenza mafiosa.
LiberoMondo, esprimendo la sua solidarietà, conferma che continuerà, al meglio delle proprie possibilità, a collaborare con gli amici della cooperativa Valle del Marro per costruire un’economia pulita che stimoli nel territorio fenomeni emulativi tra aziende che abbiano la potenzialità di produrre “qualità” e siano disposte a mettersi in gioco contro le logiche mafiose dell’oppressione e dell’economia illegale.
 
 
Calabria, in fiamme escavatore della cooperativa Valle del Marro
Don Pino De Masi, Libera: "Non ci intimidiscono, queste terre sono libere"
                     
             
Valle del Marro
Dopo una estate di incendi sui beni confiscati, continuano gli attacchi dei clan contro il riutilizzo sociale di queste terre oggi libere dalle mafie. Questa volta a rimanere danneggiato dalle fiamme l' escavatore della cooperativa Valle del Marro di Libera a Castellace di Oppido Mamertina in Calabria.
Mentre i clan provano ad intimidire le cooperative nate su questi beni sono oltre seimila i volontari che da tutta Italia hanno lavorato e trascorso le vacanze su questi terreni oggi simbolo del riscatto dalla violenza e dall economia mafiosa. Dalla Calabria, il referente di Libera, Don Pino De Masi ha subito fatto sentire la voce dei calabresi onesti e dei tantissimi volontari che ancora in queste settimane sono presenti in Calabria come nel resto del Paese sui beni confiscati.

"Hanno lanciato una sfida, non vogliono che coltiviamo quel terreno, ma non ci intimidiscono siamo più forti, quelle terre sono ormai libere - ha dichiarato Don Pino De Masi.  "E' chiaro che hanno lanciato una vera e propria sfida, dopo l'incendio dello scorso anno e l'incendio all'escavatore che iniziava i lavori proprio sul quel terreno, non vogliono che coltiviamo su quel terreno. Ma sia chiaro che le fiamme non ci intimidiscono, non cederemo, noi siamo piu' forti e niente e nessuno fermera' il riscatto di queste terre". "Confidiamo nella magistratura e nelle forze dell'ordine per individuare in tempi brevi i responsabili - continua De Masi. Ai criminali diciamo di farsi una ragione: queste terre in Calabria, come in Sicilia, in Campania, in Puglia e nel Lazio sono ormai terre libere, completamente libere.

                     
                     

 

© 2010 Infinity P.IVA 02575550047