MCCH - Ecuador

 


Maquita Cushunchic Comercializando como Hermanos 
                     

L’acronimo MCCH significa “Diamoci una mano commercializzando come fratelli”, ed è un buon riassunto delle motivazioni che hanno portato alla nascita di questa organizzazione. Nata nel 1985 in una delle zone più povere della città di Quito, con l’obiettivo di creare una rete comune di commercializzazione interna di generi alimentari, la cooperativa ha assunto una dimensione notevolissima ed è ramificata in tutto il paese. A oggi, infatti, si contano 400 organizzazioni, grandi e piccole, associate a MCCH, ognuna con un proprio punto vendita, le ormai famose “Tiendas Populares” o “Tiendas Campesinas”. Le persone coinvolte nell’attività dell’organizzazione sono circa 260.000, sparse in 21 province del paese. La partecipazione democratica dei gruppi alla gestione avviene grazie alle assemblee regionali e all’assemblea generale, a cui partecipano i rappresentanti eletti da ogni gruppo.

                       
 
 
 
 
 
 
 

MCCH è una struttura di secondo livello, che si occupa delle attività commerciali e dell’assistenza finanziaria e tecnica ai soci contadini e artigiani. L’obiettivo centrale di MCCH è la promozione di un’efficace circolazione di beni di prima necessità fra le campagne e le città, evitando la rete dell’intermediazione e degli speculatori. Si intende, quindi, accrescere la forza dei singoli rispetto al mercato nazionale ed estero e, nel contempo, creare spazi di dialogo e confronto fra i settori più poveri ed emarginati dell’economia e della società ecuadoriana, nell’ottica di un cammino comune di autosviluppo e promozione umana.

                     

I settori di intervento sono ormai piuttosto differenziati:

- coordinamento commerciale e gestione di 17 spacci popolari;

- trasformazione dei prodotti (vengono gestiti, ad esempio, 11 mulini);

- fondo comunitario, con fondi, depositati dai soci, destinati a progetti di sviluppo comunitario;

- “Coordinación de Mujeres”, un coordinamento di donne che ha l’obiettivo di valorizzare i tessuti e i capi di abbigliamento prodotti da 126 gruppi diversi: è attivo sul mercato interno e nell’ambito del commercio equo e solidale;

- turismo popolare.  

                     

Nel 1987 sono sono stati avviati i rapporti commerciali con l’estero, attraverso la rete del commercio equo e solidale. Attualmente, i prodotti alimentari e artigianali di MCCH raggiungono molti paesi europei, e la loro diffusione nel commercio equo italiano è quanto mai intensa e capillare.

Dal 1992 è operante il “Programma Cacao”, per venire incontro a numerosi piccoli produttori residenti nella regione di “Esmeraldas”, stanchi di dover dipendere, per le loro vendite, agli intermediari locali (i “coyotes”). La Agroexportadora Maquita gestisce un magazzino per la raccolta delle fave di cacao e la commercializzazione diretta sui mercati esteri, compreso il commercio equo e solidale. Tra le attività del “Progetto Cacao” vanno ricordate l’assistenza tecnica ai contadini, l’organizzazione di corsi professionali e l’informazione costante sui prezzi e sul mercato del cacao.

Nel 1991 è stato avviato un progetto di turismo popolare, il cui scopo è quello di valorizzare e proporre itinerari alternativi ai turisti stranieri. In questo modo è possibile abbinare alle bellezze naturali la validità e la ricchezza delle tradizioni e della cultura del paese andino, attraverso il contatto diretto con la popolazione.

MCCH è tra i promotori di RELACC (Red Latinoamericana de Comercialización Comunitaria), una rete di cooperative e strutture, appartenenti all’area latinoamericana, che si prefigge la creazione di spazi comuni di scambio commerciale, tecnico, sociale, politico e culturale.

           
Approfondimento
           
Filiera del cacao – sostenibilità sociale ed ambientale   clicca qui
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