I
risi rosa e rosso sono prodotti da Hanitriniala e Kolo
Harena Tongalaza, due cooperative malgasce che rappresentano
115 associazioni di coltivatori (per un totale di circa
1400 soci) della zona di Andasibe, Ambatavola e Beforona
(provincia di Tamatave, Madagascar orientale).
Uno degli obiettivi principali è la conservazione
e il rilancio di alcune varietà locali di riso
(“Varin'i Dista” e “Vary Mena”),
presenti sul territorio malgascio da circa mille anni
e ora seriamente minacciate dal riso di importazione,
in buona parte proveniente dal Pakistan e di mediocre
qualità. I risi locali sono frutto di incroci tra
varietà africane e altre introdotte intorno al
Mille dagli allora colonizzatori indonesiani. La scarsa
resa di questi risi è tuttavia compensata dall’ottima
qualità; i chicchi, infatti, sono caratterizzati
da altà digeribilità e ricchezza in ferro
e vitamine.
I risi rosso e rosa sono un “Presidio Internazionale”
di Slow Food, che ha avviato, in accordo con i soci coltivatori,
il “Système de Riziculture Intensive”,
una tecnica che si prefigge di migliorare le rese con
miglioramenti a basso impatto ambientale e l’esclusione
della modalità “taglia e brucia”, particolarmente
diffusa nelle aree di coltivazione di questo cereale.
Le risaie del Presidio sono molte vicine al parco di Andasibe,
l’estrema propaggine meridionale del corridoio di
foresta primaria dell’isola. Il progetto si suddivide
in due parti, una volta al miglioramento del prodotto
finale, grazie all’acquisto di attrezzature per
la trebbiatura, la pilatura e il confezionamento, l’altra
dedicata alla promozione e commercializzazione del riso
rosso.
Le
due cooperative aderiscono alla Confederazione Nazionale
Koloharena Sahavanona, un'organizzazione che comprende
più di mille associazioni distribuite in numerose
province del Madagascar. La principale attività
di queste associazioni consiste nel tentare di rafforzare
le capacità di produzione.