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Artes Maconde
Raggio verde

 

Raggio Verde
http://www.raggioverde.com

Il progetto di commercio equo in Mozambico è giunto oramai al ottavo anno di sviluppo. Mentre i primi anni sono serviti a sperimentare sotto tutti gli aspetti la fattibilità di un progetto di commercio equo in Mozambico, in questi ultimi è stata avviata una più organizzata fase di produzione, esportazione, e distribuzione dei prodotti.
L’attività si svolge con la collaborazione di un’organizzazione chiamata Artes Maconde, che fornisce al progetto supporto logistico sul posto, nonché favorisce le comunicazioni con i produttori e le pratiche burocratico/amministrative.
I responsabili del progetto della cooperativa Raggio Verde effettuano comunque visite periodiche (annuali o semestrali a seconda delle necessità) per monitorare costantemente il rispetto dei requisiti richiesti dalla carta dei criteri italiana del commercio equo e solidale.
I gruppi di produttori con cui la cooperativa Raggio Verde opera sono i più variegati, anche se per lo più concentrati a nord nella regione di Cabo Delgado e a sud nella capitale Maputo.
Qui di seguito forniamo una breve descrizione dei singoli gruppi di produttori con cui si è già instaurato un rapporto stabile, anche se in Mozambico il bisogno è tanto, per cui non escludiamo di poter iniziare nuove collaborazioni.

L’arte della quotidianità: i batik di Maputo

Il batik rappresenta una delle massime forme artistiche dell’Africa. L’arte dei batik originaria del sud est asiatico nei corso degli anni ha influenzato l’africa e da qui si è tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Kenya, Tanzania, Sud Africa, Zimbabwe Malawi, Mozambico, hanno sviluppato ciascuno uno stile pittorico particolare e spesso molto differente dagli altri. Ciò che accomuna tutti è, invece, il soggetto che viene raffigurato. Il batik è la trasposizione su tela (e in alcuni casi anche su materiali rigidi) di scene di vita quotidiana, d’immagini di una terra, l’Africa, cui gli africani si sentono legati come da un rapporto tra madre e figli. Così come assolutamente unica è la tecnica pittorica usata, frutto della genialità di chi dispone di poche risorse materiali ma di una grande creatività.
Dipingere un batik è un’operazione molto complessa e laboriosa. Gli strumenti necessari sono: tela, cera, colori naturali e spatole di varia misura; non si usano pennelli. Per ottenere il disegno si lavora applicando con le spatole la cera sulla tela in modo tale da stilizzare l’immagine che si vuole ottenere. A questo punto bisogna immergere il tutto nel recipiente contenente uno dei colori prestabiliti, ad esempio l’azzurro per lo sfondo; una volta fatta sciogliere la cera, sulla tela resterà il negativo dell’immagine. Ripetendo l’operazione ma cambiando il colore nel recipiente, questa volta si procederà alla coloritura della parte rimasta precedentemente senza colore. L’operazione va ripetuta per ogni variazione di colore che si vuole ottenere.
Il progetto dei batik è collocato nella zona di Maputo, è composto da 13 artisti ognuno dei quali lavora con vari apprendisti da un minimo di uno fino a quattro o cinque, per un totale di circa 25 apprendisti, l’età media degli artisti è molto bassa, inferiore ai 30 anni, mentre gli apprendisti sono in genere ragazzi di 16 e 17 anni.
Coordinatore del gruppo è Felipe un giovane mozambicano con notevoli capacità gestionali, a lui spetta il compito di dividere tra gli artisti gli ordini cha arrivano da Raggio Verde, lui si preoccupa di prefinanziare gli artisti, di controllare la qualità dei prodotti, di organizzare la spedizione. Pur essendo, di fatto, un gruppo non riconosciuto, le decisioni che riguardano il lavoro vengono prese in perfetta democrazia e condivisione, tutti hanno sottoscritto un contratto-statuto in cui i ruoli i costi e le finalità, sono ben definiti e chiari a tutti.

Sopravvivere con la paglia: il gruppo Mekufi Pemba
La lavorazione della paglia rappresenta al momento attuale la parte meglio organizzata di tutto il progetto. Sono coinvolte 4 cooperative che impiegano circa 110 lavoratori, la loro struttura organizzativa ha reso possibile fin da subito l’avvio in piccolissima serie dell’attività produttiva. Nell’area in cui si trovano le cooperative, potenzialmente molte altre persone potrebbero essere inserite nel progetto nel caso questo dovesse essere portato avanti con maggior decisione e maggiori fondi. Nel distretto di luogo in cui operano le cooperative, non esistono altre realtà produttive, l’unica fonte di reddito per la popolazione è rappresentata da un’agricoltura di sussistenza, spesso nemmeno in grado di garantire il minimo indispensabile per la sopravvivenza e il commercio equo sta dando un concreto sostegno economico alle famiglie dei lavoratori.
Gli artigiani della paglia sono tutti concentrati nella zona nord del paese, (provincia di Cabo Delgado e Nampula) Quattro cooperative, si trovano nel distretto di Mekufi nella provincia di Cabo Delgado, mentre a Nampula collaboriamo con piccole unità ti tipo familiare. Le cooperative di Mekufi, (Sette de abril; Novo Mundo Muaria; Sette de fevereiro Sassalane) coinvolgono come detto oltre 110 individui che dedicano metà del loro tempo ai lavori di cesteria mentre il rimanente lo dedicano a seconda dei casi all’agricoltura o alla pesca, questo per aumentare le possibilità di sopravvivenza della comunità. Tre coop lavorano direttamente con Raggio Verde, una quarta è invece coinvolta quando gli ordinativi superano le capacità delle prime tre ed è quindi indispensabile una maggiore capacità produttiva.

I prodotti di Artes Maconde sono identificabili
dai codici con le iniziali:
471