Non
si tratta di un'associazione né di una cooperativa,
ma di gruppi informali di produttori legati alle missioni
cattoliche italiane presenti in Etiopia.
Abbiamo deciso di appoggiarli a causa delle loro difficoltà
e povertà di mezzi, e attraverso la mediazione
di questi missionari, vorremmo gradatamente portarli verso
un'organizzazione più stabile.
La Missione di Asella è stata fondata dai Missionari
della Consolata e dal 1991 è stata gestita da padre
Renato Saudelli. All'interno della missione sono stati
costruiti scuole, laboratori di falegnameria, sartoria,
meccanica, pittura…
I gruppi interessati sono un gruppo di donne che producono
ricami e un gruppo di giovani che dipingono icone religiose
su pelle di asino.
La
seconda Missione è quella di Gighessa, a sud di
Zway a due ore di distanza, gestita da due preti della
diocesi di Mantova, don Gianfranco e don Matteo, e alcuni
preti etiopi.
Oltre all'attività parrocchiale hanno fondato un
ospedale per malati di lebbra e per la costruzione delle
protesi. Come attività autonoma ma collegata, hanno
formato un gruppo informale che si vorrebbe in futuro
trasformare in cooperativa formato da quattro persone
tutte disabili. I prodotti consistono in batik su pelle
d'asino in cornici di legno o dipinti.
Collegato alla missione a Kuyera c'è un piccolissimo
gruppo di donne che produce vasi in terracotta grezza
in condizioni poverissime.
Prodotti
I
prodotti sono: occhiali di tutti i tipi e forme, puzzle
disegnati e colorati a mano, pupazzi in stoffa, biglietti
stampati, candele, giochi in legno, vestiti e spazzole.
Vengono venduti nel loro negozietto ad Addis Abeba, sia
agli etiopi (specialmente gli occhiali), sia ai turisti.
I
prodotti di Ethiopian Missions
sono identificabili
dai codici con le iniziali: 425