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La
sigla si riferisce a un’associazione maliana impegnata
nella valorizzazione della filiera di produzione dello
scalogno essicato (“Formation et Appui Conseil des
Groupementes d’Echalote Sechée en Tranche”)
che coordina l’attività di numerose associazioni
di villaggio della zona del Plateau Dogon in Mali (Regione
di Mopti, nella parte centrale del paese).
FAC GEST è partner attuale (2007) di un progetto
gestito dall’ONG italiana RE.TE. e finanziato dalla
Regione Piemonte, volto al rafforzamento della struttura
organizzativa della filiera di questa importante risorsa
agricola locale. Il progetto si propone, in particolare:
- l’acquisto di macchinari necessari per l’attività
di trasformazione dello scalogno;
- la formazione tecnica e gestionale in 23 villaggi;
- la realizzazione di un laboratorio per il confezionamento
in sacchetti dello scalogno essicato;
- l’organizzazione di assemblee per la fissazione
del prezzo;
- l’elaborazione di regolamenti interni adeguati
ai vari livelli della filiera;
- la formazione in qualità e igiene della produzione;
- la costituzione di un fondo auto-rinnovabile;
- la supervisione ai laboratori di trasformazione;
- la gestione degli stock e il trasporto al magazzino
centrale;
- la ricerca di mercati interni ed esteri;
- elaborazione di un marchio che rappresenti i “Pays
Dogon”;
- l’ideazione di laboratori di educazione allo sviluppo
e intercultura in alcune cittadine della provincia di
Torino.
L’attività
di FAC GEST è affiancata da quella di P.D.C.O (Promotion
du Développement Communautaire), una ONG che si occupa
di elaborare e attuare progetti in materia di sicurezza
alimentare, alfabetizzazione e promozione femminile.


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