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Mandorle
dalla Palestina |
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Mandorle
sgusciate cod. 17.0.008 - conf. 20pzx50g - 1,85 euro/pz
PREZZO
TRASPARENTE, (clicca qui)
ORDINATE,
cliccando qui
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Arrivano le Mandorle sgusciate
dalla Palestina.
Le mandorle sono coltivate nella zona di Jenin (West
Bank) da cooperative di agricoltori. La fase della sgusciatura
viene eseguita artigianalmente da gruppi di donne organizzate
in cooperative.
La
mandorla è un frutto di consistenza dura, di
colore verde, ed è rivestito da fitta pelosità,
il seme è bianco e allungato. E’ difficile
circoscrivere la patria originaria di una pianta che
inselvatichisce cosi' facilmente, tuttavia la si colloca
su una vasta area dall'Egeo al Panir, comprendendo la
Mesopotamia, l'Altopiano Iranico e il Kurdistan. In
Grecia penetro' fra il terzo e il quarto secolo prima
di Cristo e in Italia nel secondo secolo, i Romani la
propagarono fino ai piedi delle Alpi, e al di là
, fino nel Vallese. Il nome scientifico della mandorla
dolce è : Prunis Amygdalus "Dulcis",
e della mandorla amara è Prunis Amygdalus "Amara".
Le più antiche colture si trovarono in Persia,
Siria e in Palestina; una leggenda dice che il mandorlo
sarebbe sorto dal cadavere di una figlia del Re Mida,
morta per il dolore causato dalla perdita del marito.
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Il
percorso di qualità solidale |
YMCA
Sindyanna
(mandorle)
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Young
Women’s Christian Association è
un'organizzazione di ispirazione cristiana che svolge
attività a sostegno delle donne in circa centodieci
paesi. Le sedi nazionali sono composte a loro volta da
vari gruppi locali coordinati tra loro. Ognuno di questi
è strutturato e opera con i criteri di un'organizzazione
non governativa.
YWCA opera in Palestina fin dal 1918 con attività
rivolte alla promozione umana, sociale e professionale
delle associate e alla loro piena integrazione nel contesto
sociale palestinese, nel quadro di un impegno generale
per la giustizia, i diritti umani e la pace.
YWCA Palestina è gestito da un consiglio generale
e da tre consigli locali situati a Gerusalemme, Ramallah
e Gerico, a cui si affiancano i due centri gestiti nei
campi profughi di Aqabet Jaber (vicino a Gerico) e Jalazone
(nei pressi di Ramallah).
Presso la sede di Gerico, dando lavoro a un gruppo di
circa nove donne (per la maggior parte residenti nel vicino
campo profughi di Aqabet Jaber) vengono prodotti e/o confezionati,
cous cous, formaggi, marmellate, dolci tradizionali, miele,
olive in salamoia e una versione locale della pizza. I
problemi legati alla commercializzazione di questi prodotti
sul mercato locale sono notevoli e la prima, e per ora
unica, esperienza di commercializzazione all'estero è
quella avviata, non senza difficoltà, con LiberoMondo.
Questa attività produttiva oltre ad offrire opportunità
di lavoro, consente alla struttura di autofinanziare una
buona parte delle proprie attività, evitandole
di dipendere completamente dalle donazioni.
Sindyanna (Palestina)
è un’organizzazione no-profit nata dall’iniziativa
congiunta di un gruppo di donne ebree ed arabe per sostenere
la coltivazione dell’olivo e la produzione di olio
dei piccoli coltivatori in una regione provata da molti
conflitti. Vengono così a crearsi momenti di lavoro
comune tra arabi ed ebrei. “Sindyanna” vuol
dire “quercia” in arabo ed indica la forza
e la longevità di un albero simbolo della Galilea.
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