PEPE
NERO INTERO
Le sue bacche, raccolte ancora verdi e poi fatte essiccare
fino al raggiungimento del caratteristico colore nero,
sono state per secoli tra le merci più ricercate
dal commercio internazionale.
Il pepe nero, generalmente abbinato a piatti di carne,
in virtù del suo carattere deciso, riesce ad
insaporire anche i piatti più insipidi.
CARDAMOMO
INTERO E IN POLVERE
Molto usato in India e Medio Oriente, il cardamomo è
il seme di una pianta tropicale, che cresce nelle foreste.
Conosciuto ed apprezzato già dai Greci e dai
Romani in virtù del suo intenso profumo, il cardamomo
è molto indicato per la preparazione di dolci,
soprattutto se a base di cioccolato, per insaporire
il riso e per aromatizzare caffé e bevande.
CHIODI
DI GAROFANO INTERI ED IN POLVERE
Originari delle Mollucche e delle Filippine, i chiodi
di garofano sono i boccioli non maturi di una pianta che
oggi viene coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale
del mondo.
In virtù del loro profumo ricco e dal sapore pungente,
i chiodi di garofano vengono utilizzati per condire i
piattti più disparati: stufati, piatti a base di
pesce, salse, dessert e frutta cotta.
Ottimi anche per profumare e aromatizzare il vin brulé.
CORIANDOLO
IN SEMI ED IN POLVERE
Pianta mediterranea con fioritura annuale, il coriandolo
è senza dubbio una delle spezie più antiche
del mondo: si ha notizia del suo utilizzo da parte degli
Egizi già nel 5000 a.C.
I suoi semi, ricavati dalla battitura dei piccoli frutti
essiccati, sono molto utilizzati nella cucina greca ed
araba per insaporire piatti a base di verdure e di funghi.
ORIGANO
IN FOGLIE
Arbusto perenne a fioritura annuale, l’origano deve
l’origine del suo nome al termine greco “origanon”
(splendore delle montagne) e nell’antica Grecia
era considerato simbolo di pace e felicità.
Già di largo impiego nella cucina romana, il suo
uso è continuato nei secoli anche se principalmente
nelle regioni meridionali dove, in virtù delle
favorevoli condizioni climatiche, raggiunge la sua piena
ricchezza aromatica.
In cucina è aroma ideale per insaporire insalate,
salse di pomodori, piatti di carne e verdure sott’olio.
PEPERONCINO INTERO ED IN
POLVERE
Scoperto dagli europei nell’America centrale verso
la fine del XV secolo e successivamente introdotto in
Europa dagli Spagnoli, il peperoncino si è diffuso
rapidamente in tutta l’Europa meridionale, l’Asia
e l’Africa.
Per le sue note proprietà antinfiammatorie, ma
soprattutto per il suo utilizzo in cucina davvero polivalente,
il peperoncino occupa oggi un posto di assoluto rilievo
nell’alimentazione dei paesi mediterranei.
CANNELLA
IN POLVERE
Spezia ricavata dal fusto e dai ramoscelli di una pianta
originaria dello Sri Lanka, la cannella vanta una storia
millenaria; utilizzata già dagli Egizi e nel mondo
greco e latino, venne importata in Europa nel Medioevo
e nel 1600 gli Olandesi ne divennero i principali importatori
europei.
In virtù del suo aroma molto profumato, la cannella
viene utilizzata nella cucina occidentale soprattutto
per la preparazione di dolci, gelati e nella lavorazione
del cioccolato.
CUMINO
IN POLVERE
Originario dell’Asia occidentale, in particolare
del Turchestan, il cumino ha avuto un ruolo importante
nella medicina e nella gastronomia dell’antichità.
Si ha infatti notizia del suo utilizzo già da parte
degli Egizi, e i Romani ricorrevano ai suoi semi per le
loro note propretà digestive.
In virtù del suo sapore deciso, il cumino è
frequentemente utilizzato nelle marinate di carni bianche
e negli spezzatini sulla carne alla brace.
ZENZERO
IN POLVERE
Ricavato dalla radice bollita ed essiccata di una pianta
erbacea originaria dell’Estremo Oriente, lo zenzero
è oggi largamente diffuso in tutta la fascia tropicale
e subtropicale.
In cucina è utilizzato in moltissime preparazioni,
soprattutto nei dolci (torte, biscotti, creme e frutta
sciroppata) e per la preparazione di bibite (molto famoso
è il Ginger Ale).
CURCUMA
IN POLVERE
Pianta dell’Asia tropicale di cui vengono usate
le radici, essiccate e ridotte in polvere, la curcuma
ha sempre avuto un posto d’onore nella cucina e
nella medicina indiana.
Caratterizzata da una intensa colorazione gialla, la polvere
di curcuma, conosciuta anche come “zafferano delle
indie”, è utilizzata in cucina come completamento
di molti cibi, quali riso, carni, formaggi e dolci.
CURRY
IN POLVERE
Derivazione europea della parola “cari”, che
in tamil signiffica “salsa” o “zuppa”,
il termine curry viene usato in occidente per indicare
una miscela di spezie pestate nel mortaio.
Nel curry si trovano in genere miscelate numerose spezie,
tra cui generalmente non mancano il cumino, i chiodi di
garofano ed altre ancora.
MISCELA
PER DOLCI
Dall’unione di tre spezie dai profumi molto intensi
e dai sapori delicati ma con un carattere deciso, nasce
questa miscela particolarmente adatta per la preparazione
di dolci, biscotti, e per insaporire creme e budini.
PEPE
BIANCO IN GRANI E IN POLVERE
Varietà di pepe ricavata dalla stessa pianta da
cui si ottiene il pepe nero, il pepe bianco si ottiene
dalle bacche quasi mature che, prima di essere essiccate,
sono state messe in acqua al fine di eliminare la pellicola
esterna. Le sue bacche si presentano più piccole
di quelle del pepe nero e il loro sapore è più
delicato. In cucina è l'ideale per la preparazione
di salse.
SESAMO
IN SEMI
Erba a fioritura annuale originaria dei tropici, il sesamo
è uno dei più antichi condimenti conosciuti
all'uomo; se ne hanno notizie a partire dal 2300 a.C.
I suoi semi assai piccoli (ogni frutto ne contiene da
50 a 100) sono provvisti di un alto valore nutritivo e
sono oggi presenti nell'alimentazione di quasi tutto il
mondo subtropicale. Il loro successo in cucina è
probabilmente da attribuire al fatto che si sposano molto
bene a moltissimi alimenti, tra cui il pane.
ANICE
IN SEMI
Spezia conosciuta già nell'antichità, l'anice
era utilizzata ed apprezzata da Egizi, Greci e Romani.
Questi semi sono della varietà di anice più
diffusa in occidente, la "Pimpinella anisum"
o come viene comunemente chiamata "anice verde".
In cucina il suo uso più diffuso è nella
preparazione di prodotti di pasticceria, per insaporire
biscotti e piatti di pesce e per produrre liquori e sciroppi.
ROSMARINO
IN FOGLIE
Pianta sempreverde molto ramificata, il rosmarino deve
il suo nome alle due parole latine "ros" e "marinus",
il cui significato è "rugiada marina".
Il suo utilizzo in cucina risale al medioevo; i romani
infatti non lo utilizzavano per condire alimenti ma esclusivamente
per aromatizzare il vino. Nella cucina italiana, il rosmarino,
è molto utilizzato per condire carni e prodotti
da forno.
Le
spezie sono confezionate manualmente nel Laboratorio di
LiberoMondo. |